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Gestione dei rischi ESG: pubblicate le linee guida definitive
17 gennaio 2025 · Massimo Capriati
L'Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato il 9 gennaio 2025 le linee guida definitive sulla gestione dei rischi ESG, che si applicheranno dall'11 gennaio 2026. L'obiettivo è quello di rafforzare il sistema bancario europeo per le sfide poste dal cambiamento climatico e dalle altre tematiche ESG.
Le linee guida sulla gestione dei rischi ESG sono state sviluppate nel solco del programma dell'Autorità bancaria europea (EBA) sulla finanza sostenibile e sono da considerarsi elemento strategico delle azioni delineate nel piano di attuazione del pacchetto bancario dell'UE. L'Autorità Bancaria Europea ha, infatti, il compito, ai sensi dell'art. 87 bis par. 5 Dir. UE 2013/36, di emanare linee guida sugli standard minimi e sulle metodologie di riferimento per l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) da parte degli istituti di credito.
I rischi ESG, in particolare i rischi ambientali derivanti dalla transizione sostenibile, pongono sfide alla sicurezza e alla solidità degli istituti e possono influenzare tutte le categorie tradizionali di rischi finanziari a cui gli stessi sono esposti. Gli istituti di credito, sulla base di valutazioni puntuali della materialità dei rischi ESG, sono chiamati a identificare e misurare rischi ESG attraverso processi di elaborazione dei dati e una combinazione di metodologie. Gli istituti di credito dovranno integrare i rischi ESG nel loro quadro di gestione del rischio e nei loro processi, tra cui il risk appetite, i controlli interni e l'ICAAP (L'Internal Capital Adequacy Assessment Process - il processo interno che consente all'istituto finanziario di valutare in autonomia la propria adeguatezza patrimoniale). Inoltre, gli enti dovranno monitorare i rischi ESG attraverso efficaci sistemi di reporting interno e una serie di parametri e indicatori di rischio ESG retrospettivi e prospettici.
Gli istituti di credito sono chiamati, inoltre, a sviluppare piani specifici per gestire i rischi derivanti dalla transizione e dal processo di indirizzo dell'economia verso gli obiettivi normativi relativi ai fattori ESG fatti propri dalle giurisdizioni in cui operano. La sfida per gli enti è quella di integrare nei propri piani di sviluppo una attenta valutazione dei rischi ESG in conformità con la Direttiva sui requisiti patrimoniali.
Eleonora Montani - Avvocato, Direttore corso Sostenibilità e Modelli 231 SDA Bocconi
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