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Cambio climatico, per l'Organizzazione meteorologica mondiale è allerta rossa

29 novembre 2024 · Stefania Mocchi

Dopo aver registrato il decennio più caldo della storia, l'ONU avverte che il "pianeta è sull'orlo del baratro". Gli aspetti più critici riguardano il riscaldamento degli oceani e il ritiro dei ghiacciai

L'Organizzazione meteorologica mondiale, da Ginevra, tiene la conferenza stampa di presentazione del report sull'anno 2023, in merito ai cambiamenti climatici e alle emergenze relative al riscaldamento globale. A tenere la conferenza, la segretaria generale del WMO, Celeste Saulo.

Dopo aver registrato il decennio più caldo della storia, l'ONU avverte che “il pianeta è sull'orlo del baratro”: l'anno scorso, le temperature hanno superato tutti i record, le ondate di caldo hanno colpito gli oceani e i ghiacciai hanno subito riduzioni drammatiche. Questo il catastrofico quadro fornito dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale nel suo rapporto annuale sullo stato del clima. Una conferma dei dati preliminari secondo i quali il 2023 è stato di gran lunga l'anno con le temperature più alte, concludendo il “periodo di 10 anni più caldo mai registrato” afferma il rapporto.

Secondo il segretario generale, Antonio Guterres, il pianeta è “sull'orlo del baratro. La Terra sta lanciando una richiesta di soccorso”, ha detto, sottolineando che “l'inquinamento da combustibili fossili sta creando un caos climatico fuori scala” e avvertendo che “i cambiamenti si stanno accelerando”. Secondo il rapporto, l'anno scorso la temperatura media in prossimità della superficie era di 1,45 gradi Celsius al di sopra dei livelli preindustriali, pericolosamente vicina alla soglia critica di 1,5 gradi che i Paesi avevano concordato di non voler superare negli accordi sul clima di Parigi del 2015.
Il rapporto - ha osservato il segretario generale del WMO, Saulo - dovrebbe essere visto come un allarme rosso per il mondo”. Esaminando i dati, l'organizzazione ha scoperto che “i record sono stati ancora una volta battuti, e in alcuni casi distrutti”, avvertendo che i numeri “hanno dato un nuovo significato inquietante alla frase ‘fuori scala’”. Il problema, si sottolinea nel rapporto, non è solo l'aumento delle temperature: “Ciò a cui abbiamo assistito nel 2023, in particolare con il calore senza precedenti dell'oceano, il ritiro dei ghiacciai e la perdita del ghiaccio marino antartico, è motivo di particolare preoccupazione”. Una scoperta particolarmente preoccupante è che lo scorso anno le ondate di caldo marino hanno colpito quasi un terzo dell'oceano globale in una giornata media. Entro la fine del 2023, oltre il 90% degli oceani ha sperimentato ondate di caldo in un determinato momento dell'anno, si legge nel rapporto. Queste ondate di caldo marino più frequenti e intense avranno “profonde ripercussioni negative sugli ecosistemi marini e sulle barriere coralline”, avverte ancora Saulo.

https://www.rainews.it/articoli/2024/03/cambio-climatico-il-report-dellorganizzazione-meteorologica-mondiale-sul-2023-b99d578c-fbbd-4288-8f28-26b0877df018.html


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