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GLI OBIETTIVI ONU 2030: LA PARITA’ DI GENERE

16 marzo 2023

L'ONU afferma che "la parità di genere non è solamente un diritto umano fondamentale, ma una condizione necessaria per un mondo prospero, so-stenibile e in pace". Garantire a donne e ragazze un accesso paritario all'edu-cazione, alla sanità, a un lavoro dignitoso, così come ad una rappresentanza nei processi decisionali politici ed economici.

Raggiungere la parità di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.

L'ONU afferma che "la parità di genere non è solamente un diritto umano fondamentale, ma una condizione necessaria per un mondo prospero, so-stenibile e in pace". Garantire a donne e ragazze un accesso paritario all'educazione, alla sanità, a un lavoro dignitoso, così come ad una rappresentanza nei processi decisionali politici ed economici, darà nuova linfa vitale all'economia sostenibile, apportando benefici su larga scala alla società e all'umanità. Ben 143 nazioni hanno inserito il diritto di uguaglianza tra uomo e donna nelle loro Costituzioni già a partire dal 2014. Tuttavia, altre 52 sono rimaste silenti, a dimostrazione che ancora in troppe nazioni vige la disuguaglianza a livello sociale e normativo. Nonostante quello della parità di genere sia un obiettivo a sé stante, molti altri obiettivi dell'Agenda 2030 potranno essere realizzati solo quando le necessità della donna saranno considerate alla pari di quelle dell'uomo. Tra le questioni urgenti da affrontare riguardanti unicamente la sfera femminile ci sono le pratiche tradizionali che ne ledono la sfe-ra privata, quali le mutilazioni genitali femminili.

La percentuale di matrimoni precoci ha registrato un calo negli ultimi decenni. Nonostante ciò, non c'è ancora un solo Paese che sia sul punto di eliminare completamente questa pratica e raggiungere i target prefissati dall'obiettivo n.5 entro il 2030. Se le tendenze attuali rimarranno immutate, tra il 2017 e il 2030 150 milioni di ragazze si sposeranno prima di compiere i 18 anni di età. Nonostante la pratica delle spose bambine sia 4 volte più diffusa tra le classi sociali meno abbienti rispetto a quelle benestanti, è necessario che le nazioni accelerino i progressi in tutti i gruppi sociali, in modo tale da eliminare il fenomeno delle spose bambine entro il 2030.

Il raggiungimento della parità di genere richiederà delle normative vincolanti che promuovano l'emancipazione femminile e l'inoppugnabile necessità di un'educazione secondaria per tutte le ragazze. I traguardi di questo obiettivo mirano alla scomparsa della discriminazione di genere e all'emancipazione delle donne anche attraverso la tecnologia. Molti sostengono anche l'impor-tanza dell' "ascoltare le donne", in quanto un cambiamento radicale può es-sere ottenuto solo con la loro partecipazione attiva. Sono le loro priorità a dover determinare le priorità di questo obiettivo. Le donne dovrebbero es-sere viste non come beneficiarie del cambiamento, bensì come agenti attivi dello stesso. Coinvolgerle nella costruzione di un mondo sostenibile e parita-rio è cruciale.

Il World Pensions Council (WPC) ha sottolineato il ruolo trasformazionale che le quote rosa all'interno dei consigli di amministrazione possono ricoprire in questo campo, designando il 2018 come un anno cruciale, in quanto "Mai prima d'ora le società fiduciarie dei fondi pensionistici si erano mostrate tanto disponibili a contribuire economicamente agli obiettivi per lo sviluppo soste-nibile dell'ONU, in particolar modo per raggiungere parità di genere e rende-re possibile l'emancipazione di tutte le donne e le ragazze"


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