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Informazione

4Pillars si avvia alla nascita, debutta una nuova AI

30 settembre 2020 · Dott. Francesco Domenichini

Gli algoritmi sviluppati dal team di ricerca di Istituto ISR si prestano ad un meccanismo di analisi dei concetti espressi dalle sentenze della Cassazione, per ottenere un aggiornamento costante della previsionale di sanzione già presente nel sistema.

Il sistema 4Pillars contiene un sistema di calcolo della possibile sanzione associata a ciascuna Attività Sensibile che sia oggetto di Audit, e che contenga informazioni adeguate raccolte nel corso dell’analisi di aree di processo, attività sensibili, funzioni dell’organigramma, status di determinati processi particolarmente sensibili.
Il sistema delineato dal D.lgs. 231/2001 prevede che in caso di accertamento della responsabilità per un reato presupposto, ad un Ente (come definito nel decreto stesso) possa essere comminata un’adeguata sanzione; tale sanzione viene stabilita dal Giudice, in base agli artt. 10 e 11, secondo il seguente metodo:
1. Nella commisurazione della sanzione pecuniaria il giudice determina il numero delle quote tenendo conto della gravità del fatto, del grado della responsabilità dell'ente nonché dell'attività svolta per eliminare o attenuare le conseguenze del fatto e per prevenire la commissione di ulteriori illeciti.
2. L'importo della quota è fissato sulla base delle condizioni economiche e patrimoniali dell'ente allo scopo di assicurare l'efficacia della sanzione.
Sulla base del dettato legislativo possiamo quindi dire che:
a) il Giudice assegna un valore, detto Quota, determinato secondo da parametri dimensionali propri del soggetto stesso;
b) la Quota rappresenta l’elemento unitario di valore di una sanzione;
c) per ogni reato presupposto la legge stabilisce il numero di Quote che possono venire attribuite nella sentenza (sanzione edittale, di seguito nelle formule, quote base), che moltiplicate per il valore della Quota, danno la “sanzione base”;
d) il Giudice varierà rispetto alla sanzione edittale il numero di quote per commisurarle alla gravità del reato e a quanto l’ente abbia fatto per impedirlo; quindi il numero di quote è la variabile che rappresenta l’esito della sentenza;
e) in sentenza, un numero di zero Quote equivale ad una assoluzione del soggetto; dal lato opposto, una sentenza può assegnare ipoteticamente fino al triplo della sanzione edittale massima (artt. 132 – 133 bis C.P.), e anche oltre, in casi particolari previsti dalla legge.

Il sistema 4Pillars procede ad un’analisi della pericolosità, riferita ad ogni “attività nel cui ambito possa essere commesso un reato” (art. 6 comma 2 lett. a D.lgs.231/2001 – di seguito per le nostre formule “Attività Sensibile”), attraverso un audit oppure un’analisi di dati massivi. L’analisi è demandata ad un auditor che compila una “scheda di controllo” riferita ad ogni Attività Sensibile, producendo una stima dell’esposizione in termini di sanzione economica; per fare questo viene replicato il metodo sopra descritto, e dato come risultato un valore stimato detto Sanzione Prevista.

Il calcolo del valore della singola quota

Nel sistema 4Pillars viene calcolato preliminarmente il valore della singola Quota, determinato dai seguenti parametri dell’Azienda:
A. fatturato
B. numero di dipendenti
C. numero di sedi
D. settore produttivo (ATECO)
Il sistema 4Pillars è stato infatti progettato per fornire una preliminare valutazione di quale potrebbe essere il valore della singola Quota che il Giudice andrebbe a stabilire in caso di commissione di un reato presupposto e conseguente rinvio a giudizio dell’Ente.
L’attribuzione di un valore per la singola quota è il risultato anch’esso di un’attività di audit, da considerarsi preliminare all’attivazione del sistema ESG presso un Ente, durante la quale vengono inseriti i dati indicati da A. a D.
Il valore della singola Quota diventa quindi il fulcro della previsione di pericolosità di ogni attività sensibile, ed è valido per tutte le attività dell’Ente, fino a quando i parametri non vengono modificati in una successiva attività di audit presso l’Ente.
Il risultato della considerazione dei parametri sopra indicati, fornisce quindi il valore della singola Quota, che rimane costante per l’Ente fino al successivo audit che modifica uno o più dei suddetti parametri.

Lo schema di calcolo del numero di Quote applicabile

Il valore che viene modificato in ogni attività di audit su ciascuna attività sensibile è quindi il numero di quote applicabile.
Tale valore, come visto nell’art. 11 del D.lgs. 231/2001, è in funzione di vari aspetti, tutti previsti dal comma 1 dell’art. stesso. Quello che ci interessa di più, tuttavia, è l’ultimo di essi, laddove la legge precisa che il Giudice “determina il numero delle quote tenendo conto … dell’attività svolta (dall’ente) … per prevenire la commissione di [ulteriori] illeciti”.
La progettazione del sistema ESG ha trovato in tale locuzione normativa il fondamento della propria logica di valutazione della compliance di un’attività sensibile. Infatti il complesso dei parametri sviluppati per ottenere la valutazione, descritti nei capitoli precedenti, incide proprio sul concetto espresso dal comma 1 dell’art. 11, poiché una valutazione positiva dei parametri dell’Attività Sensibile, consente di avvicinarsi ad una concreta “attività svolta dall’Ente per prevenire la commissione di illeciti”.
Il risultato della valutazione dell’auditor sarà quindi direttamente incidente sul numero di quote che il Giudice potrebbe assegnare, istruendo un processo in seguito all’ipotetica commissione di un reato presupposto che abbia coinvolto l’Ente nell’esecuzione dell’Attività Sensibile considerata.
Pertanto, il risultato della valutazione dell’auditor nella scheda di controllo sull’Attività Sensibile, sarà il numero di Quote risultante dall’applicazione dei parametri, moltiplicato per il valore della Quota ottenuto in applicazione dei parametri dimensionali.
Questo schema realizza pienamente, in termini riproducibili, quello delineato dall’art. 11 commi 1 e 2 del D.lgs. 231/2001.
L’espressione in termini matematici dello schema, si può sintetizzare come nella figura sopra rappresentata.

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